Combattere il grasso sottocutaneo con le creme
Le creme rassodanti o rimodellanti o brucia grassi sono tutte creme progettate per bruciare gli strati di grasso sottocutaneo; queste vengono assorbite attraverso la pelle indirizzandone l'effetto verso gli strati di adipe più o meno profondi, al fine di causarne la distruzione e di bloccare la formazione di cellulite.
Tutt'altra cosa sono le creme idratanti il cui scopo è quello di mantenere il livello di umidità dell'epidermide al di sopra del 10% affinché la nostra pelle, la prima barriera di difesa del nostro organismo contro attacchi batterici, microbici ed ultravioletti, svolga efficacemente la propria funzione.
Affinché un farmaco, orale o topico che sia, abbia effetto, è necessario che i principi attivi in esso contenuti svolgano effettivamente il lavoro desiderato e che per farlo possano essere trasportati o in qualche modo diretti nel punto in cui la loro azione è richiesta.
La lipolisi, ovvero la distruzione dei grassi, può essere ottenuta con vari metodi di natura fisica, chimico-biologica o fisicochimica. L'opera lipolitica fisica avviene quando il grasso viene distrutto attraverso un’azione fisico-meccanica (massaggio manuale o meccanizzato) atta a rompere o disgregare le cellule di grasso, rendendole evacuabili dal corpo, perlopiù attraverso le urine.
Immaginiamoci di voler rimuovere la parete est del terzo piano di un palazzo, per farlo possiamo distruggere a picconate tutti i muri e poi, con secchi e carriole, portiamo i detriti alla discarica. La distruzione con martello e scalpello, piccone o mazza, costituisce la azione fisico-meccanica di lipolisi, il trasporto delle macerie in discarica è il drenaggio.
Affinché i muri del palazzo da demolire possano essere effettivamente distrutti è però necessario portare la squadra di muratori sul posto. Se assumiamo il prodotto lipolitico per bocca, rischiamo che la sua azione si disperda verso aree del corpo dove non è richiesta o comunque non necessaria (ad es. delle porzioni di grasso presenti su petto, glutei, braccia, schiena, ecc. quando il nostro obiettivo era esclusivamente l’addome).
I volumi di grasso che vogliamo rimuovere sono quasi sempre concentrati in zone corporee ben definite, pancia, cosce, fianchi, ecc. diventa quindi facilmente ipotizzabile che un farmaco per uso topico (ovvero destinato ad una ben precisa zona del corpo) come una crema, un olio o una lozione, applicati nel preciso punto di interesse svolgano un'azione migliore o più efficace.
Ora che abbiamo creato una bella metafora per descrivere la lipolisi vediamo chi sono muratori dotati di mazza e piccone.
I principi attivi dei prodotti destinati al rimodellamento ovvero al discioglimento del grasso possono essere diversi: il cacao che aumenta la circolazione sanguigna, la caffeina che evita l'accumulo eccessivo di grasso, l'acido glicirretico, il mate, la noce di Cola, l’alga bruna ed il guaranà riducono il grasso sottocutaneo, il ginko biloba blocca gli alfa-recettori prevenendo così l'accumulo di grasso, ecc.
Affinché questi principi attivi, i nostri muratori-demolitori, arrivino sul bersaglio è necessario che la crema/autobus che li ha portati sul posto penetri attraverso la pelle ed entri in circolo nel sangue. Avendo portato i nostri distruttori in prossimità del bersaglio è possibile immaginare che proprio sul bersaglio e nelle vicinanze di questo svolgeranno la loro missione però…
La pelle ha la precisa funzione di tenere fuori dal corpo tutto quanto non appartiene al nostro organismo. La crema ad azione lipolitica che vogliamo usare dovrà quindi superare le barriere costituite dallo strato corneo, dall'epidermide e dal derma, per poi svolgere la propria azione sugli adipociti (detti anche lipociti, o cellule adipose - in inglese fat cells) presenti nell'ipoderma.
Va da sé che, per favorire il superamento delle sopradescritte barriere all'ingresso, dovremo massaggiare scrupolosamente la crema affinché questa si sciolga nel sangue e penetri in profondità. A questo punto le lettrici più attente staranno già alzando un sopracciglio obiettando il fatto che non è proprio il sangue che desidereremmo che fosse il mezzo di trasporto dell'attivo perché sarebbe un po' come tentare di dare lo sciroppo al pupo sul seggiolone innaffiandolo con la canna del giardino attraverso la finestra; quante particelle tra tutte quelle che ho sciolto nel sangue vanno effettivamente a raggiungere gli adipociti che ho preso di mira?​​​​​​​
Qui finisce la parte teorica ed iniziano le considerazioni che ho tratto da oltre vent'anni di esperienza sul campo nel rimodellamento di signore di tutte le età, etnie, peso e volume.
L'azione di lipolisi fisica offre il vantaggio di colpire il centro del bersaglio; se massaggio l'addome la mia azione interesserà esattamente gli adipociti addominali, riversando il 100% nella mia opera sul bersaglio designato e ignorando tutto il resto.
I contro del massaggio modellante sono dati dal fatto che i risultati dipendono totalmente dalla perizia di chi esegue il massaggio; mentre una crema o una pillola avranno lo stesso identico contenuto attivo il 1 gennaio o il 15 agosto, il massaggio produce risultati solo se è fatto bene, se fatto male può non produrre alcun esito o addirittura essere nocivo.​​​​​​​
A colmare, parzialmente, la lacuna del massaggio ovvero la sua variabilità da operatore a operatore, intervengono tecnologie, macchinari per il massaggio sottocutaneo lipolitico (cito, una per tutte, la LPG Endermologie).
Il "parzialmente" poc'anzi introdotto dipende dal fatto che tali macchinari non sono tutti uguali, si sono evoluti molto e sono tuttora in costante evoluzione, e ciononostante dipendono tuttora dalla perizia e dall'indole dell'operatore.
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